14 luglio 2008

post di prova

Scrivere un post da un iPhone potrebbe non risultare semplice come dicono.
Innanzitutto non si riescono a fare gli accenti, poi la scrittura potrebbe risultare macchinosa,e infine utilizzare blogger non e' la cosa piu' comoda del mondo.
Tuttavia ora che rischio di rimanere l'unica in famiglia senza in Aifon un po' soho gelosa.

(tempo di scrittura su iPhone otto minuti)

scritto da Rachele alle 5:51 PM | 1 commenti | Trackback

01 giugno 2008

Tanti Puntini

E' tardi, la sveglia suonerà presto come sempre in questo periodo, occhi gonfi e cena consumata in solitudine senza riuscire a guardare la prima puntata della prima stagione di Sex and the City, con la prospettiva di non dormire un granchè stanotte.
E' un periodo in cui mi sento emotivamente ridotta ad uno straccio e probabilmente lo sono e passare le sere e le notti così probabilmente è l'ultima cosa di cui ho bisogno; ma certi magoni sono duri da scacciare, così come certe solitudini profonde.

Ho sempre pensato che nessuno potesse capire il bagaglio di solitudini e abbandoni che mi porto dietro, chi ha detto che gli anni dell'adolescenza sono i migliori della vita di sicuro non parlava di me,io non riesco a pensare a dieci anni fa senza sentirmi opprimere dall'angoscia come se il tempo non fosse mai passato. Non importa quante cose sono cambiate e quante cose cambieranno, non importa quanto io ora riesca a nascondere. Sotto sotto mi sentirò sempre un'adolescente goffa, bruttarella e con forti problemi di socializzazione.

Io ora lo so cosa avrei dovuto fare all'epoca, il problema è che non riesco a farlo neppure ora.
Sbattermene.
Solo non ce la faccio, rimango da sola a rimuginare quando me ne si presenta l'occasione, ci penso moltissimo in questo periodo.
Penso alle chiamate rimaste senza risposta, ai messaggi caduti nel vuoto, alle mail che sembrano mai ricevute; penso a tutto quel che so e preferirei non sapere, alle foto, a tutti i momenti in cui non c'ero perchè a nessuno è passato per l'anticamera del cervello di chiamarmi.
La solitudine può sembrare un toccasana in confronto a questo.

Io non piaccio alla maggior parte della gente che incontro, anche se sono una ragazza fortunata, e in realtà non c'è nessuno che mi vuole male o che non mi sopporta, almeno tra le persone cui tengo. Solo che non piaccio alla gente, non quanto vorrei io almeno.
Non mi interessa nemmeno più molto, solo a volte mi spiace per tutte le persone valide che negli anni hanno pagato e spesso sofferto le mie chiusure a riccio in me stessa o la mia necessità di estraniarmi da tutto e tutti o i miei momenti sbagliati.
Ci penso spesso a queste persone, penso a chiamarle, a parlarci, mi mancano molto.
Non mi mancano solo loro in realtà, se ci penso mi mancano anche altre cose, altre persone, altre situazioni; ma poi se capita un incontro casuale o la prospettiva di un raduno non ce la faccio. Come si fa a rapportarsi normalmente a persone cui non passa neppure per l'anticamera del cervello che tu abbia potuto soffrire così tanto a causa loro.
Ed è peggio dello star male per amore, star male per amore è una meraviglia in confronto.

Come si fa a dire a delle persone che negli ultimi anni mentre evidentemente a loro non è cambiato nulla sapere se eri viva o meno tu ti sei chiesta almeno una volta a settimana che fine avessero fatto, come si sentissero, se ogni tanto ancora pensassero a te.
Io non è che non sono in grado di voler bene alla gente, solo mi farebbe piacere che ogni tanto qualcuno si chiedesse se sono felice.
Ho un regalo di laurea che ho comprato mesì fa, non so se avrò più il coraggio di consegnarlo per altri motivi, magari un giorno lo scarto e lo metto assieme a un altro comprato più di due anni fa per una laurea cui non sono andata per non perdere un laboratorio di un esame che per ironia della sorte non sono ancora riuscita a dare.
A saperlo prima avrei piantato il laboratorio e sarei andata.

Potevo fare un sacco di cose in questi anni, e non le ho fatte.
Ma non per mancanza di volontà, quanto per bisogno di ordine, di regolarità, di vita tranquilla.
Non so se riuscirò mai a finire la mia università, la mia motivazione più forte al momento non riesco a ritrovarla, l'avevo e l'ho ripersa, non so quando tornerà.
Lentamente inghiotto rospi la sera da sola in camera mia e aspetto che pian piano qualche altro pezzo del puzzle di vada ad incastrare.
Forse prima o poi romperò il silenzio.

scritto da Rachele alle 11:20 PM | 4 commenti | Trackback

12 maggio 2008

Sì, sì, ci sono ancora...

Gira e rigira ero convinta di averlo aggiornato poco tempo fa sto blog.
Invece son passate le elezioni, è stato fatto il governo e qui neppure una parola.
Si è taciuto su molto da queste parti,eppure il tempo per scrivere forse c'è stato.
O forse no.
E' che sto molto bene ma al contempo non è che stia benissimo, tutto dipende da che lato guardo la mia vita e quanto riesco a ricordarmi di dimenticare.
Ho post arretrati che forse pubblicherò e tante idee per cui spero di trovare il tempo.
E' maggio e qui a Venezia sembra già quasi estate...

scritto da Rachele alle 6:21 PM | 1 commenti | Trackback

12 aprile 2008

Pre elezioni

Della perduta politica

Il mio pippone di fine campagna elettorale su Ciccsoft

scritto da Rachele alle 1:15 PM | 0 commenti | Trackback

11 aprile 2008

Voto utile?

Sto arrivando alla conclusione che il vero voto utile per gli elettori del PD sia votare l'Italia dei Valori.
Un chiaro segnale a Walter che il voto gli viene concesso con grandissima riserva. E che prendersi in partito certa gente che la laicità dello Stato non sa dove stia di casa non porta assolutamente a nulla.

Io seriamente non so come sia possibile mettere la crocetta sopra il simbolo del PD senza sentire la voce di miss cilicio Binetti dire amenità tipo "le coppie omosessuali sono deviate". E pensare che oltre a lei che parla ce ne sono tanti come lei chiamati a rappresentare gli elettori del PD in parlamento e che se ne stanno ben zitti perchè son più furbi.

Panico.

scritto da Rachele alle 9:20 AM | 0 commenti | Trackback

09 aprile 2008

Piccole grandi tragedie elettorali [Botta e risposta col proprio cervello]

Perchè non voterai il PD?
Credo nella laicità dello Stato.
Perchè non voterai il PDL?
Credo nella laicità dello Stato.
Perchè non riesci a pensare seriamente di votare uno degli altri partiti?
Tanto è una causa persa e la lotta è a due.
Perchè non sei ancora emigrata?
I politici attuali mi lasciano pensare che il mio sogno di costituirmi imperatrice della mia piccola isoletta non sia poi così irrealizzabile. La gente presa per sfinimento potrebbe anche votare me.
Un politico che vorresti come premier?
Cacciari. Solo che poi rimarrei senza Sindaco col rischio che mi arrivi qualche scalzacane. Quindi sono combattuta all'idea.
Come la vedi?
Nera, comunque vada.

scritto da Rachele alle 4:28 PM | 4 commenti | Trackback

07 aprile 2008

Dubbi elettorali

1) Perchè Walter Veltroni gioca a fare Silvio Berlusconi senza ritegno rendendo la campagna elettorale ancora più insopportabile?
2) Pierferdinando Casini pensa seriamente che qualcuno possa ancora ritenerlo credibile?
3) Ma Casini poi chi lo vota?
4) Come fa una persona con un minimo di ideali riguardanti la laicità dello stato a votare il PD dove l'Opus Dei non riescono a imbavagliarlo neppure in campagna elettorale?
5) Posto che quelli che han dato la vita affinchè io potessi votare se vedessero la situazione in cui siamo precipitati col picchio che lo farebbero qualcuno mi fornisce una motivazione valida per utilizzare il mio diritto al voto che non sia questa?
6) Perchè ho la vaga sensazione che in ogni caso si tornerà a votare a breve?
7) Perchè in Italia non c'è modo di fare seriamente politica senza svendersi ad uno di questi poveri smandrappati senza dignità?

[...continua...]

scritto da Rachele alle 7:03 PM | 0 commenti | Trackback

28 marzo 2008

Dieci cose che (quasi) nessuno sa di me

1) Quando scio ho una canzone in testa. Sempre. La stessa canzone.
Trattasi di "Voci" di Lorella Cuccarini. Me la tiro dietro da quando sono piccola, non so il perchè ma quando i miei sci si appoggiano sul piano di neve del Belvedere di Canazei non riesco a farne a meno e mi parte il "parapparapparappappà, raparapparapparappapà!" nella testa.
Il divieto di utilizzare ipod in pista non aiuta la mia disintossicazione.
2) Circa sette anni mi sono convinta di essere un personaggio uscito dritto dritto dal "Sussidiario Illustrato della Giovinezza" dei Baustelle, a tratti questa convinzione persiste ed è avvalorata dai successivi album.
3) Da bambina ho letto un numero inverosimile di volte tutta la saga di piccole donne. In cuor mio sognavo di essere Jo ma dentro di me temevo avrei fatto la fine di Beth. Fino a dodici anni anni ho temuto seriamente che non sarei arrivata ai 18. Poi mi sono distratta.
4a) Quando mi trovo vicino a una televisione, oggetto di cui vivo priva dalla nascita, presento segnali di una tendenza alla videodipendenza preoccupante, mi prende la stessa ansia che mi danno i libri, "devo" sapere "come va a finire". Telefilm e Reality rappresenterebbero la mia tomba se solo vi avessi libero accesso.
4b) Vista la scarsa dose di scene cruente viste nella mia vita sempre a causa dell'assenza dell'apparecchio televisivo in casa sono terribilmente impressionabile. Al cinema prendo spaventi giganteschi per cose che fan ridere i bambini vicino a me, certi film li ho visti per metà con gli occhi chiusi.
4c) Alla fine delle elementari ho fatto la raccolta delle figurine di Beverly Hills senza averne mai vista neppure una puntata solo per non sentirmi esclusa dalla passione comune di tutti i miei coetanei. Ho recuperato l'intero serial all'età di vent'anni. Dawson Creek lo seguivo tramite i riassunti in internet sempre per lo stesso motivo; anche quello l'ho recuperato all'università. Tuttora le mie informazioni sul mondo tv che mi permettono di non sentirmi troppo esclusa dalla maggioranza del mondo le reperisco su internet.
5) Sin da bambina ho letto uno o due quotidiani al giorno per lo sbigottimento delle signore che mi vedevano in battello o in spiaggia col mio mucchietto di giornali. Fino ai quattordici anni le mie letture si limitavano quasi esclusivamente cronaca nera e cronaca sportiva. Ho vissuto lungo tempo nel terrore di tutti i maniaci e rapitori di bambini di cui aspettavo con ansia la cattura.
6) Fino al liceo ho vissuto quasi totalmente digiuna di politica, col risultato che ai primi scontri verbali non avevo neppure una certezza politica cui aggrapparmi. Il mio studio della Storia è stato pieno di dati sterili e scevro da ideologie fino a quell'età, cosa che a conti fatti reputo abbastanza corretto da un punto di vista intellettuale.
Il lato negativo è che essendomi costruita la mia visione da me le mie attuali certezze non collimano con i partiti in circolazione al momento.
7) Coltivo da tempo l'idea di diventare Sindaco di Venezia tuttavia a causa dei miei scarsissimi agganci politici e della mia incapacità a trovare mediazioni perdendo le staffe ogni cinque minuti per questioni di principio dubito che questa mia vocazione potrà mai diventare realtà.
Peccato.
8) Mi piace abbastanza una certa musica commerciale e non per questo mi ritengo un essere culturalmente inferiore a tutti coloro che per partito preso ritengono merda tutto ciò che non rientra nel loro schema di ascolti nonostante non si sognino minimamente di prendere in considerazione gente come Bach. Per lo stesso motivo non mi vergogno a dire che adoro la Kinsella e il suo genere di romanzo femminile. Il razzismo culturale in genere mi irrita moltissimo.
9) Da bambina volevo fare la fruttivendola prima, la cantante lirica poi. Crescendo volevo fare la giornalista di cronaca nera, poi ci ho pensato e ho capito di non averne lo stomaco. La fase dopo è stata quella della scrittrice, cosa che non so se ancora ho abbandonato. Per un lungo periodo della mia vita ho pensato che avrei potuto fare fisica. Prima di studiarla.
Ho pensato di studiare greco antico per poi pensare che potevo fare la Bioetica arrivando a concludere che mi piacerebbe stare a casa ad accudire degli ipotetici figli solo che visti i tempi sono decisamente fuori moda.
10) Sono terrorizzata dall'idea che la terra smetta di girare e la gravità ci assorba oppure che la gravità smetta di funzionare e noi si venga sbalzati fuori tipo centrifuga oppure che la terra caschi da qualche parte. Da piccola ero ossessionata dai buchi neri. Ancora oggi cerco di pensarci il meno possibile specie la sera, sennò col picchio che dormo la notte.

scritto da Rachele alle 1:21 PM | 2 commenti | Trackback